L'impianto
di betonaggio dell'Edilcalce è stato costruito nel 1987, rinnovato
nel 2003 con attenzione alla qualità del prodotto e al rispetto
dell'ambiente. È situato in S.Eraclio di Foligno ed ha una potenzialità di
700 mc. al giorno. E' suddiviso in due impianti con una bocca di carico
ciascuno, denominati A e B. Il primo è composto da 4 tramogge
per inerti con capacità di 10 metri cubi cad. e 4 Silos per
cemento/filler con ca
pacità di 600 quintali ciascuno; l'altro è composto da
4 tramogge per inerti con capacità di
20 metri cubi ciascuna e da 4 Silos per cemento/filler, uno con capacità da
600 quintali e tre da 400 quintali.
LE
CERTIFICAZIONI
Dal 1998 L'Edilcalce possiede la certificazione di
Qualità UNI EN ISO 9001, aggiornata oggi alla versione Vision
2000.
Il Manuale della Qualità è ormai alla settima revisione, indice
di una cultura matura della gestione aziendale in regime di qualità.
Dal 2005
l'Edilcalce ha certificato con la UNI EN ISO 14001 il suo sistema di gestione
e di attenzione all'Ambiente. Sono state approntate procedure operative ambientali,
verifiche ispettive periodiche e piani di emergenza efficienti. Il sistema
ambientale, come quello della Qualità, è sorvegliato da SGS Italia.
Gli inerti
inoltre posseggono la certificazione richiesta dalla marchiatura CE secondo
la UNI EN 932-3.
Gli inerti
inoltre posseggono la certificazione richiesta dalla marchiatura CE secondo
la UNI EN 932-3.
L'AMBIENTE
L'ARIA.
Il carico del cemento è effettuato da camion in otto silos,
pneumaticamente a tenuta; viene caricato un silos alla volta.
Ogni silos, nella parte superiore, è dotato di tubazioni a tenuta per
il convogliamento delle polveri. Le tubazioni che convogliano le emissioni
fuoriuscenti da ogni gruppo di quattro silos, convergono ad un filtro a cartuccie.
Esistono pertanto due flitri a cartuccia e si originano due emissioni E1 e
E2 convogliate e trattate.
Lo scarico dei silos ed il carico delle betoniere avvengono con aspirazione
delle polveri diffuse. Le tubazioni di convogliamento convergono su due filtri
a multitasche; si originano due emissioni E3 ed E4 convogliate e trattate.
L'ACQUA.
Le acque meteoriche vengono raccolte attraverso opportune canalizzazioni
nel piazzale e condotte all'impianto di depurazione mod. Depurpadana
ECOSAR/S Serie G/97, con capacità di smaltire 1500 litri per
ora.
L'impianto è costituito, a valle del depuratore, da una serie di vasche
con di decantazione, disoleazione e raccolta dei fanghi, assicurando il rispetto
delle legislazioni vigenti per lo scarico in fogna.
L'ambiente è considerato una priorità per l'Edilcalce; la certificazione
ambientale UNI ISO EN 14001 ha mostrato l'adeguatezza del sistema di controllo
aziendale secondo moderni canoni di gestione.
Tutte le emissioni polverose sono convogliate e trattate, in primo luogo da
filtri posizionati sulla convergenza delle linee aspirate e convogliate, e
successivamente con un impianto di annaffiatura aerea per l'abbattimento delle
polveri atmosferiche e in ultima analisi con barriere arboree che circondano
tutta l'area dell'impianto.
Dal punto di vista dell'inquinamento acustico, le misurazioni delle esposizione
al rumore escludono che ci siano livelli sonori pericolosi per gli operatori
e per il territorio circostante.
Le acque meteoriche dilavanti del piazzale vengono trattate e recuperate con
un impianto di depurazione moderno ed automatizzato; tutti gli scarichi sono
costantemente monitorati per il controllo del rispetto delle relative autorizzazioni
nel rispetto dei D.Lgs 152/99 e successive modifiche del D.Lgs 258/2000.
Prodotti
SSC "Self Compacting Concrete"
Si definisce autocompattante un calcestruzzo che oltre a soddisfare i requisiti
prestazionali della UNI-EN206-1, possiede allo stato fresco, fluidità particolarmente
elevata in assenza di segregazione. Si tratta quindi di un calcestruzzo omogeneo
che, una volta posto in opera, si autocompatta per effetto del proprio peso
senza necessità di vibrazione. Allo stato fresco tali calcestruzzi
presentano specifiche proprietà reologiche:
- resistenza alla segregazione
- capacità di riempimento
- capacità di scorrimento
nota: tutti i componenti della miscela sono assoggettati alle norme tecniche
armonizzate UNI-EN(CE).
Consigli utili. Nel caso di strutture
verticali va tenuto conto che la spinta dell'SCC è molto superiore
di quella esercitata da un calcestruzzo ordinario.
L'SCC supporta una caduta libera fino a mt.5, l'ordinario circa cm 50.
Lo scorrimento laterale massimo, in presenza di armatura metallica in quantità ordinaria, è di
circa mt.10.
Si devono evitare attese superiori ai 15-20 min. fra un getto e l'altro.
Schede Prodotti
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Video
Filmato WMV
[4,5 MB ]
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Altri impianti
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